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Il Giro d’Italia quest’anno è da Maglia Verde

Il Giro d’Italia al rosa del simbolo del primato affianca quest’anno il verde della sostenibilità ambientale, grazie a Ride Green, il progetto di raccolta differenziata che interesserà le 18 tappe italiane della 99esima edizione. La competizione 2016 partirà il 6 maggio da Apeldoorn in Olanda dove si svolgeranno anche le altre due tappe iniziali. Il giro si sposterà poi in Italia, a Catanzaro il 10 maggio, per terminare il 29 maggio a Torino. E quindi carta, cartone, vetro, plastica, metallo e organico prodotti alla partenza, nell’ultimo chilometro e all’arrivo saranno separati e avviati, dove possibile, al riciclo e al riutilizzo come materie prime e seconde. Per realizzare il progetto (i cui risultati saranno poi misurati e resi noti) verranno impiegati 406 contenitori, 15.600 sacchetti, 77 postazioni di raccolta, sette persone fisse sul progetto e 216 volontari, oltre che 40.000 stoviglie compostabili che saranno utilizzate nelle aree di ospitalità.
Il progetto di Rcs Sport è un notevole passo avanti in tema di sostenibilità ambientale nel mondo dello sporto e in particolare del ciclismo: “In questa iniziativa trovo una valenza educativa. Qualsiasi cosa facciamo pesa sull’ambiente. È intelligente chi cerca di mitigare questo impatto”, ha detto il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani alla prestazione di Ride Green. ” Il Giro sul territorio italiano incontra circa 12 milioni di persone, 5 nelle aree di partenza e arrivo” ha spiegato il direttore generale di Rcs Sport, Paolo Bellino che con queste cifre ha spiegato in maniera la portata del progetto. “A Expo abbiamo avuto un grande evento a emissione 0 ma localizzato a Milano. Questo evento ha una valenza educativa maggiore perché si sposta sul territorio e passa per zone con numeri differenti nella raccolta differenziata: in Calabria è circa il 18%, in Piemonte è il 54%”, ha proseguito Degani. “Credo che ci possano essere ampi margini di miglioramento. Ma se il Giro può diventare a emissioni 0 o comunque limitate, figuriamoci cosa possono fare gli altri eventi sportivi e non solo”, ha sottolineato il direttore generale di WWF Italia, Gaetano Benedetto. (fonte: Gazzetta dello Sport)