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Milano, Bari e Prato siglano un nuovo protocollo sull’economia circolare

È stato firmato oggi lo scorso 18 gennaio  presso la Sala Stampa “Lucia Grenna” del Ministero dell’Ambiente il Protocollo di Intesa Città per la Circolarità. A siglare il documento e presentare alla stampa l’iniziativa, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e l’assessore alla mobilità e all’ambiente del comune di Milano Marco Granelli in rappresentanza del sindaco Sala.

Il protocollo è finalizzato ad avviare una collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e le Città di Bari, Milano e Prato per sperimentare, testare e promuovere iniziative congiunte “dimostrative” e dal carattere innovativo su temi ad alto impatto ambientale come design dei prodotti e dei servizi, modelli di approvvigionamento di materie prime, di produzione e di distribuzione/ commercializzazione più efficienti, l’estensione della vita utile dei prodotti e modelli di riuso, modelli di consumo sostenibili e attività di sharing economy, il riciclo di risorse dai rifiuti. 

“Dal punto di vista economico – osserva Galletti – puntare sull’economia circolare vuol dire stimolare la creatività e l’innovazione del sistema imprenditoriale in funzione della valorizzazione economica del riuso di materia: il materiale non diventa mai rifiuto”.

“Investire in ricerca e sviluppo rappresenta una possibilità concreta per le imprese italiane di ripensare e modificare il proprio modello produttivo – conclude il ministro – le città possono essere il motore fondamentale della transizione verso l’economia circolare con importanti ricadute di sviluppo, anche economico, per le comunità locali”. “Milano – osserva Marco Granelli, assessore all’Ambiente del capoluogo lombardo – è fortemente impegnata nel sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, con risultati di eccellenza mondiale, 54% oggi, e obiettivi ambiziosi per i prossimi anni: 70% nel 2025 e del 75% al 2030. La firma di questo protocollo è uno stimolo a promuovere gli approcci dell’economia circolare tra i cittadini e le imprese. Tra i molti progetti che prevediamo di realizzare – continua – vi è un contatore dei benefici della raccolta differenziata, un progetto pilota di diffusione di bicchieri di plastica riutilizzabili e un quartiere smart e circolare dove realizzare con i residenti iniziative di sharing di elettrodomestici e utensili”. (Ansa)