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Riciclo piccoli elettrodomestici: entra in vigore il decreto “Uno contro Zero”

Entra in vigore il decreto “Uno contro Zero”, un’opportunità in più per avviare al corretto riciclo i piccolissimi apparecchi elettrici ed elettronici arrivati a fine vita. Un consumatore potrà portare il vecchio cellulare, piccolo elettrodomestico o altri prodotti inferiori ai 25 centimetri presso un punto vendita di almeno 400 metri quadrati, senza essere obbligato ad acquistare un nuovo prodotto equivalente. Si tratta, commenta Danilo Bonato, direttore generale di Remedia, “di uno strumento fondamentale per poter aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici di piccolissime dimensioni, che stanno aumentando rapidamente visto il sempre più veloce ricambio di tecnologia in particolare per smartphone e tablet. Entro il 2019 l’Italia dovrà raggiungere gli obiettivi imposti dalla Commissione Europea: gestire l’85% dei Raee generati dalle famiglie o il 65% delle apparecchiature sul mercato.”

In linea con la novità dell’”Uno contro zero” Ecolamp, in collaborazione con FME, Federazione nazionale grossisti distributori di Materiale Elettrico, propone il servizio “Rifiuto Senza Pensiero” che, a costo zero per il distributore e per il consumatore, facilita e promuove il ritiro dei piccolissimi RAEE nei punti vendita degli associati FME aderenti all’iniziativa. Alla pagina del sito Ecolamp dedicata è presente l’elenco, completo e in continuo aggiornamento, dei negozi che propongono il servizio.

“Un passo verso l’economia circolare. Da domani sarà più facile smaltire le apparecchiature elettroniche: parte ‘l’uno contro zero'” afferma il presidente della commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci spiegando che “i cittadini potranno consegnare il vecchio apparecchio anche senza acquistarne uno nuovo. Da domani sarà più facile smaltire nel pieno rispetto dell’ambiente i Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) di piccole dimensioni. Una misura che aiuterà il corretto smaltimento dei Raee. Rifiuti che, se smaltiti male, possono essere pericolosi per l’ambiente. Al contrario quando vengono differenziati e raccolti correttamente sono una preziosa opportunità per le materie prime che si possono recuperare”. “L’obiettivo della misura – osserva Realacci – è proprio quello di migliorare il tasso di raccolta dei Raee in Italia e avvicinarlo alla media europea. Nel nostro Paese si tratta per il recupero e il riciclo il 36% dell’immesso sul mercato, mentre gli obiettivi comunitari fissano il tasso di ritorno dei Raee al 2019 al 65%”. (fonte: Ansa)