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Rifiuti edili e riciclo

Incentivi fiscali e semplificazioni per agevolare l’acquisto di materiali edili riciclati, agevolazioni per l’utilizzo del Bim nel monitoraggio del ciclo di vita delle costruzioni e premi per l’adozione di tecniche innovative per la demolizione selettiva. Queste sono alcune delle possibili iniziative suggerite per favorire l’uso di materiali riciclati in edilizia dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), nel corso dell’audizione del 23 febbraio 2016 al Senato sul pacchetto di misure presentate dalla Commissione europea.

Il resoconto dell’audizione viene fornito da un articolo di Edilportale. L’Ance ha messo in evidenza, si legge, che la “Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure sull’economia circolare che comprende la modifica di alcune Direttive, tra cui la Direttiva quadro sui rifiuti per favorire l’utilizzo sostenibile delle risorse e la gestione dei rifiuti.  Secondo la Commissione Europea il maggior contributo alla produzione annua di rifiuti speciali a livello europeo è dato proprio dal settore delle costruzioni e demolizioni. Per questo l’UE punta ad agevolare il recupero delle risorse attraverso una adeguata gestione dei rifiuti (recupero o smaltimento), favorendo anche il ricorso ai materiali riciclati nella realizzazione delle opere edili.”

La Commissione Europea ha infatti fissato per il 2020 l’obiettivo di recuperare il 70% in peso dei rifiuti da costruzione e demolizione. L’Ance tuttavia, prosegue l’articolo, “ha fatto notare come in Italia la pratica del recupero di rifiuti da costruzione e demolizione sia largamente trascurata a favore del conferimento in discarica. Tra le motivazioni c’è in primis la questione dei costi, poi la persistente diffidenza o non conoscenza sulla loro qualità e infine la mancanza di un’offerta diffusa sul territorio”. Tra le strategie auspicate dall’Associazione Costruttori Edili per un cambio di passo, vi è innanzitutto una normativa fiscale che introduca sconti e agevolazioni per coloro che acquistano materiali riciclati, con l’aggiunta di incentivi per la messa a punto di tecniche innovative per la demolizione selettiva, al fine di favorire il recupero dei materiali.

Infine, conclude l’articolo “l’Ance ha proposto premialità e/o incentivi alle imprese che, mediante l’utilizzo di sistemi di digitalizzazione delle informazioni, trasferiscano al proprietario/utilizzatore del manufatto edilizio i dati per la gestione dell’opera durante l’intero ciclo di vita della stessa.”  Ed è indubbio che innalzando il livello di informazioni che accompagnano il progetto (in particolare relativi alle caratteristiche dei materiali impiegati) si possano promuovere le migliori tecniche di riciclo.